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Gli eventi saranno strutturati in un circuito/itinerario storico, artistico e culturale articolato su più sedi, consentendo di amplificare la portata e capacità divulgativa di ogni singola iniziativa e valorizzare i principali siti “morosiniani”.

Più in particolare, saranno coinvolti i seguenti luoghi:

    • il Museo Correr, con particolare riferimento alle sale dedicate al mare, alla navigazione ed al Morosini

    • Palazzo Loredan a Campo Santo Stefano, sede dell’Istituto Veneto di Scienze, Lettere ed Arti

    • Palazzo Ducale, dove potrà essere realizzato uno specifico itinerario sui temi morosiniani, con particolare riguardo alla Sala dello Scrutinio e alle sale d’Armi e del Consiglio dei Dieci

    • il Museo Storico Navale della Marina Militare, che detiene cimeli importanti, quali i modelli di fortezze, galee e vascelli, artiglierie ed armi, nonché gli apparati decorativi delle galee di Lazzaro Mocenigo e Francesco Morosini

    • la Scuola Navale Militare “Francesco Morosini”

    • Palazzo Corner Mocenigo a San Polo, sede della Guardia di Finanza, parzialmente musealizzato e già aperto al pubblico in particolari occasioni, già dimora, tra gli altri, del doge Francesco II Corner, il cui itinerario politico è coevo alle imprese del Morosini, per una mostra a tema, in collaborazione con l’Archivio di Stato di Venezia;

    • la sede dell’Archivio di Stato di Venezia a campo dei Frari, per una mostra a tema, in collaborazione con la Guardia di Finanza;

    • la Fondazione Querini Stampalia, per una mostra a tema.

Definite le location, è stato declinato un programma di iniziative (All. 1), in sintesi così strutturato:

  1. un nucleo espositivo presso il Museo Correr, dove si procederà al completamento del riallestimento delle sale già dedicate a Francesco Morosini, attraverso l’esposizione di dipinti e cimeli provenienti dalla collezione raccolta dal doge, nonché utilizzando materiali della Grecia e strumenti musicali della Turchia

  2. un nucleo espositivo presso palazzo Ducale, basato sulla creazione di un percorso didattico, volto a valorizzare l’allestimento della Sala dello Scrutinio, delle sale d’Armi e del Consiglio dei Dieci

  3. un nucleo espositivo presso il Museo Navale, dove si procederà ad adeguare l’allestimento di sale dedicate alle imprese marinaresche della Serenissima, creando un percorso rivisto alla luce dei temi morosiniani del progetto

  4. un nucleo espositivo presso Palazzo Corner Mocenigo a San Polo, con visite guidate e programmate di massima nei fine settimana, creando un allestimento che, interpretando quello già esistente, attraverso l’esposizione di tele, documenti, mappe, pannelli e totem amovibili, illustrerà le imprese del Morosini nel Mediterraneo (guerra di Candia e guerra di Morea)

  5. l’allestimento, presso la sede dell’Archivio di Stato di Venezia, di un’esposizione documentaria relativa alla figura e all’opera di Francesco Morosini nel contesto internazionale del suo tempo, con un focus specifico sulle fortezze veneziane;

  6. una mostra presso la Fondazione Querini Stampalia sulla figura di Francesco Garzoni, storiografo ufficiale della Serenissima

  7. l’organizzazione di due convegni, a cura dell’Istituto Veneto ScienzeLettere ed Arti e della Fondazione Cini, dedicati rispettivamente alla figura storica di Morosini ed alle manifestazioni architettoniche ed artistiche a lui legate

  8. una giornata di studio presso l’Istituto Ellenico di studi bizantini e post bizantini, sul tema “Morosini e l’archeologia”, con la partecipazione di archeologi greci esperti dei siti di Corfù e Candia.

Elemento di particolare attrattiva e riferimento del progetto sarà l’iniziativa avviata grazie alla collaborazione con Assicurazioni Generali, che ha accolto favorevolmente la possibilità di mettere a disposizione il Palazzo Morosini di Campo Santo Stefano, allo scopo di creare al suo interno un itinerario espositivo sulla figura di Francesco Morosini, ricostituendo sul piano scientifico, visivo ed emozionale gli originari allestimenti ed arredi, attraverso la riproposizione, in parte materiale ed in parte virtuale, di apparati decorativi costituiti dai cimeli già al suo interno ed ora nelle collezioni del Museo Correr.

Si sottolinea il grande valore culturale per la città di una operazione che vedrebbe la possibilità per il pubblico di visitare ambienti sino ad ora inaccessibili e che verrebbero presentati ricreando, per la prima volta dopo oltre 130 anni, arredi e suggestioni dell’originario splendore.

L’iniziativa potrebbe essere accompagnata dalla realizzazione di una pubblicazione dedicata a Palazzo Morosini ed alla storia del suo “illustre” abitante, opera che permetterebbe di colmare una lacuna importante con riguardo al palazzo, sino ad ora mai studiato.

  1. Ulteriori iniziative

Grazie alla collaborazione già avviata con l’Istituto Poligrafico e Zecca dello Stato, è in fase di realizzazione un francobollo sul tema morosiniano, già approvata dal Ministero dello Sviluppo Economico, con annullo speciale, da presentare al pubblico in occasione della inaugurazione di uno dei predetti eventi.

Inoltre, è in programma la realizzazione di un “catalogo” ufficiale delle celebrazioni che, partendo dal materiale che sarà presentato nelle varie mostre, potrà fungere da agile profilo biografico del condottiero, illustrandone a tutto tondo la figura quale uomo del suo tempo, declinando la tematica nei suoi vari aspetti, con la collaborazione di tutte le Istituzioni coinvolte.

Vale ricordare che l’ultimo lavoro biografico sul Morosini data agli anni ’20 e che le sue imprese non hanno mai costituito oggetto di uno specifico approfondimento monografico.

Sono stati assunti contatti con il Conservatorio di Musica “Benedetto Marcello”, per l’organizzazione di un evento musicale collegato alle celebrazioni, da tenere a Palazzo Ducale.

Contatti con il Vicariato potrebbero consentire l’inclusione nel percorso delle chiese di Santo Stefano (dove si trova la tomba del Morosini) e San Vidal (dove avrebbe dovuto essere realizzato il monumento funebre del condottiero), facendo di campo Santo Stefano il luogo fulcro e simbolo delle celebrazioni.

È infine allo studio l’ipotesi della realizzazione di un evento in terraferma, sotto forma di una esposizione e di un convegno/giornata di studio ad essa collegato, che potrebbe vedere come collocazione ideale il sito di Forte Marghera. Con particolare riguardo alla tematica delle fortificazioni, centrale nelle imprese del Morosini e, più in generale, nella storia di Venezia, esso costituisce luogo di rara suggestione e simbolo di valenza nazionale sul piano storico, architettonico e paesaggistico, nonché del recupero e del riuso con grandi potenzialità sul piano culturale e della riqualificazione urbana.